IN CONVERSAZIONE CON ARIANNA LAGO | Peruffo Jewels
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— IN CONVERSAZIONE CON ARIANNA LAGO

Arianna Lago

Un percorso tra viaggi, natura, immagini, moda e l’uso sapiente della luce e del colore, per creare scatti fotografici che hanno la trasparenza concreta della pittura di un grande maestro. Questo è il racconto di Ariannna Lago, fotografa italiana con un trascorso londinese ora basata Los Angeles, che ha magistralmente rappresentato le collezioni Peruffo Ink e Square tra l’architettura brutalista del Barbican Center e un daylight studio ad Hackney.

 

In che modo senti di esprimere più pienamente te stesso?

Con le amiche che conosco da sempre.

 

Se dovessi scegliere un simbolo che ti rappresenti quale sarebbe?

È una domanda difficile perché non c’è nessun simbolo che mi piaccia a livello visivo ed allo stesso tempo che riesca a sintetizzare un concetto al quale mi sento affine.

 

Sovvertire le regole, potendo farlo, quale regola vorresti scardinare?

Quelle poco elastiche, quelle che non scendono a compromessi e che diventano un ostacolo al buon senso.

 

Il tuo progetto più riuscito e il tuo personale modo di progettare…

Probabilmente il progetto più riuscito è stato quello per IIUVO in Sri Lanka, grazie alla fiducia concessami dal brand nel creare un contenuto a mia libera interpretazione ma in linea al loro prodotto. Alla base della mia progettazione c’è sempre una ricerca – libri, viaggi, musica, ecc. – che mi porta ad un punto tale di ispirazione e di volontà di creare. Successivamente riordino il materiale d’ispirazione per poterlo presentare ad altri, e affinché possa dare una direttiva ai membri del team. Come regola cerco sempre di allocare un’alta percentuale di energia all’improvvisazione e di creare sul momento. Se i membri del team e le circostanze sono in sintonia non occorre ricalcare o copiare idee, le cose migliori e più innovative si creano sempre in maniera estemporanea.
Cos’è per te la materia?

Un oggetto, fisico o astratto, che si rende a noi malleabile, con cui creiamo una relazione, che diventa il veicolo artistico di risposta alle nostre idee ed impulsi.

 

Guardando i tuoi scatti quello che più mi colpisce è l’uso della luce e la trasparenza delle immagini, cos’è per te questo elemento e come ami utilizzarlo?

Penso che il concetto di bellezza dell’arte classica abbia sicuramente influenzato il mio modo di vedere e si riflette nel mio uso della luce e della trasparenza. Nutro un interesse nella poetica della visione naturalistica ed onesta delle cose.

 

Che relazione hai con la Natura e come entra a far parte del tuo lavoro?

La natura mi entusiasma, mi incuriosisce, mi da pace ed allo stesso tempo mi rende vulnerabile. È una dimensione che mi permette di evadere dalla realtà e, come vedi, spesso accompagna i miei soggetti o addirittura diviene il soggetto stesso.

 

Un artista contemporaneo e un designer che ritieni significativi, e perché.

Come artista, al momento, apprezzo molto il modo in cui Jenny Holzer ci fa riflettere sul potere e l’uso della parola con le sue installazioni di arte pubblica. Come designer invece, reputo Grace Wales Bonner una delle più interessanti, in ambito fashion design. Mi sento connessa alla sua visione a livello emotivo. Mi è accaduto solo una volta di piangere ad una sfilata di moda, era la sua sfilata di Spirituals nel 2016 a Belgravia. Mi ricordo quando la sfilata aprì con l’intro di una canzone al ritmo dei violini, il primo modello entrò e mi scese una lacrima (sorride ndr). Ho continuato a seguire da allora i suoi lavori, ed approvo totalmente il modo in cui cerca un dialogo con altri artisti, tra cui anche i musicisti, che riflettono il suo modo sensuale ed elegante di vedere il mondo.

 

Arianna Lago, fotografa italiana che vive e lavora a Londra, trova ispirazione nell’osservazione della natura e nella ricerca della bellezza nel quotidiano. Il suo stile si è sviluppato creando composizioni organiche in cui applica una forte sensibilità al colore. Usando per lo più 35 mm, gli scatti di Arianna Lago trasmettono una fragilità lieve unita ad una sensazione pittorica organica.

– Intervista di Federica Tattoli

Instagram Arianna Lago

 

Arianna Lago