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— IN CONVERSAZIONE CON PANDORA GRAESSL

 

Pandora Graessl è fotografa, artista e creative director. È cresciuta nelle Alpi Svizzere ma risiede da anni a Parigi dove da sempre lavora al confine tra arte e moda. Il focus del suo lavoro è la natura, che ispeziona e rappresenta con progetti sperimentali che l’hanno portata a partecipare, tra gli altri, a Paris Photo e al prestigioso Festival di Arles. Pandora Graessl è la protagonista dell’ultima campagna di Peruffo Jewelry, realizzata durante il lockdown, che immortala, in maniera impeccabile e sensuale, la collezione Guitar. Incontriamo lei e il suo immaginario in questa intervista.

 

In che modo senti di esprimerti completamente?

Semplicemente vivendo. La mia vita è il modo in cui sento di esprimermi totalmente. Quello per cui combatto, quello che mi incuriosisce, le persone di cui mi circondo e come mi alimento ogni giorno, sia a livello visivo che sonoro o interiore.

 

Se dovessi scegliere un simbolo per rappresentarti, quale sarebbe?

Il simbolo alchemico dell’antimonio. Rappresenta il lato selvaggio delle cose. La nostra parte animale. Come il lupo, che pare essere il più vicino all’anima femminile.

 

Se potessi sovvertire le regole, quale vorresti infrangere?

Il capitalismo. L’obbligo di fare soldi per sopravvivere.

 

Descrivici il tuo progetto di maggior successo e il tuo personale processo di progettazione.

Per ora, tutto quello che creo nel mio studio. Per ogni progetto creo un mondo al suo interno, il mio mondo.

 

Che cos’è la materia per te?

Sono stata molto attaccata alle cose materiali; amavo collezionare oggetti, che fossero mobili, vestiti, scarpe, oggetti curiosi trovati per strada… A un certo punto tutto questo è diventato troppo per me.
Il materialismo è una trappola e ti allontana dalla verità; puoi addirittura essere tu a essere posseduto dagli oggetti che possiedi.

 

Riguardo allo shooting che hai realizzato per Peruffo, da dove hai preso ispirazione?

È un processo che sto esplorando recentemente. Giocando con i fiori e le texture naturali, ho iniziato una serie di lavori chiamate “Criaturas”, sperimentando con la luce, le ombre e la profondità. Lo shooting è un’amalgama di tutto questo.

 

Re Project e Criaturas sono due progetti fotografici di grande impatto, ci puoi dire qualcosa di più a riguardo?

Con il “RE project”, lanciato nell’ottobre 2019 durante Paris Photo, la mia intenzione era quella di creare un movimento positivo. Si tratta di una serie di immagini della natura, raccolte intorno al mondo, accostate con parole che iniziano per “re”.
Quando è scoppiata la pandemia di Covid e si è arrivati alla quarantena, mi sono fatta avanti e l’ho rilanciato ufficialmente, sentendo che era appropriato rispetto a quello che tutti stavamo vivendo. È un messaggio di speranza e amore in questi tempi bui e difficili. L’unica cosa positiva che ho potuto pensare di fare è stata di usare questo tempo per una riflessione più profonda, un reset. Il progetto dà una prospettiva e un approccio diversi al mondo e invita il pubblico a guardare in modo più sensibile dentro e fuori di sé.
”Criaturas” è una serie di creature composte di fiori ormai morti, ma che restano così vividi e “vivi”; a volte addirittura sembrano essere presenti e attenti con la loro tensione, la loro forza.

 

Qual è il tuo rapporto con la natura e in che modo la trasporti nel tuo lavoro?

La natura è sempre stata decisamente centrale nel mio lavoro e nei miei interessi. Sono sempre meravigliata dalla diversità e dalla bellezza che troviamo là fuori, è una fascinazione senza fine. Il mio lavoro è un omaggio a tutto questo, un chiaro segno di devozione.

 

Qual è la tua idea di fotografia?

È il mio modo di dipingere, di esprimere e catturare la bellezza.

 

Cosa pensi delle collaborazioni? C’è qualcuno con cui vorresti collaborare?

Adoro le collaborazioni, la collisione di menti differenti e la loro chimica. Vorrei avviare molte collaborazioni musicali per dare voce al mio mondo visivo. Andy Stott sarebbe un sogno, Max Richter anche, e Clothilde, che ha creato la colonna sonora del mio primo film, vorrei realizzare più lavori con lei perché amo quello che riesce a trasmettere. Il suono può veramente trasportare le persone in altre dimensioni.

 

Un artista contemporaneo e un designer che trovi significativi e perché.

Damien Jalet infrange i limiti dell’espressione corporea e usa la forza della natura per visualizzare tutto questo. Mette in scena i suoi lavori in luoghi inaspettati, pensa fuori dal coro ed esplora la dimensione spirituale, l’immateriale. Mette insieme tutti gli elementi a cui sono sensibile – la danza, la natura e il suono. Designer… Amo James Turrell, lui crea lo spazio attraverso la luce e ridefinisce la percezione di questi elementi. Adoro davvero il suo lavoro.

 

Un progetto a breve e lungo termine che vorresti realizzare.

Breve termine: ho in mente molte installazioni effimere.
Lungo termine: costruire la mia futura casa, che potrebbe anch’essa diventare un progetto.

 

Dopo molti anni di esperienza come producer in agenzie come “Management Artists” a Parigi, Pandora Graessl ha aperto il suo studio creativo, “Graessl Studio”, nel 2015. Avendo costruito un variegato portfolio creativo, che include produzione, consulenza creativa, set design, curatela, happening e installazioni, ha lavorato, tra gli altri, con Hood By Air, Helmut Lang, Saint-Laurent, Camper e istituzioni come il Centre Pompidou. Ha pubblicato su magazine come Dust Magazine, Dazed, Vogue, M Le Monde e molti altri.
Essendo cresciuta tra le Alpi svizzere, le passioni di Pandora rimangono i viaggi e l’esplorazione della natura intorno al globo. Assecondando il suo desiderio di capire il nostro percorso di vita su questo pianeta, Pandora ha creato una serie di fotografie che documentano il vibrante teatro della surreale bellezza della natura. Queste fotografie nascono con l’intento di ispirare nel pubblico un ripensamento della relazione con la flora e la fauna che ci circondano e supportano come specie. Spinta da una forte urgenza di condividere un diverso approccio alla realtà, una conversazione affascinata con il mondo.

 

www.graesslstudio.com
Instagram: @_pandorama #strangerparadise